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20 passeggiate in montagna nelle borgate di Cesana
Torinese
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1. Note tecnichePercorso andata e ritorno Lunghezza: 4.600 m + 4.600 m Dislivello:195 m. positivi distribuiti, 60 m all’andata e 135 m al ritorn Tempo totale andata e ritorno: 3 ore e 30 minuti Punto d’acqua a Fenils Punto di partenza: Ufficio informazioni Cesana Qualche difficoltà nel reperire e seguire il sentiero su 1.000 m. 2. Presentazione Un percorso, completamente al di fuori del traffico automobilistico, che è dovuto essere rimaneggiato nella parte centrale a causa dell’erosione della Dora Riparia. E’ quasi sempre percorribile, tuttavia, molto raramente, in caso di forte ingrossamento del Rio Malnet, che scende nel Grand Vallon e scorre a lato delle ultime costruzioni di Cesana, possono sorgere difficoltà d’attraversamento. Se ne sconsiglia pertanto la percorrenza. Idealmente è divisibile in due sezioni. La prima, più varia, presenta due strappi in salita con successive discese. La seconda costeggia il fiume e con un percorso ombreggiato ed uniforme giunge sino a Fenils. Il nostro spostamento alla base dello Chaberton ci da modo di vedere due importanti coni di deiezione della montagna. L’uno alimentato dal già citato Rio Malnet e l’altro dal rio Fenils. L’opera di entrambi, dovuta ad oltre 1.300 metri di caduta, è ben visibile dalla strada statale quando in auto si sale verso Cesana. Le tavole geologiche che incontriamo lungo l’itinerario, esplicative dei fenomeni che via, via, si presentano, costituiscono un’ulteriore motivo d’interesse. 3. Itinerario Dall’Ufficio Informazioni attraversiamo il ponte sulla Ripa e percorriamo Via Roma fino in Piazza Europa. Voltiamo a destra e dalla piazza raggiungiamo viale 3° Reg.Alpini Attraversiamo la trafficatissima statale del Monginevro per imboccare il ponte sulla Dora. La Ripa e la Dora, congiungendosi un poco più a valle, danno luogo alla Dora Riparia, lungo il cui percorso si svolge buona parte della nostra passeggiata. Continuiamo sino alla Caserma dei Carabinieri per svoltare a destra in Via C.Ferragut. All’angolo ci imbattiamo nella prima tavola geologica. Fatti 200 Mt. circa, costeggiando le fatiscenti caserme militari, termina la strada asfaltata. Ignoriamo una prima strada in salita alla nostra sinistra e, superata un’ultima caserma isolata, alla biforcazione pieghiamo a sinistra per seguire in leggera salita una strada che con due ampie curve ci riporta in piano. Attraversiamo il rio Malnet, quasi sempre secco durante la stagione estiva, ma eccezionalmente capace di piene incredibili, in occasione di forti temporali. Un cartello del “Sentiero Balcone” ci indica la strada per Fenils e la scheda dei “Monti nati dal Mare” ci fornisce informazioni geologiche. Seguiamo la stradina che diviene via, via più stretta, incontrando rari e sbiaditi segni di vernice bianca e rossa che ci rassicurano di essere sulla giusta strada. Una ripida salita con il fondo di pietrame smosso e disagevole ci permette di raggiungere un ballatoio da cui si diparte, a destra, un sentiero tra i prati, pianeggiante ed a mezza costa, che ci porta in una rada foresta, all’inizio della discesa. Nei tratti più disagevoli dobbiamo prestare attenzione, sia a seguire il sentiero, sia al nostro incedere. Persi 20 m. di dislivello e giunti nel greto del torrente che scende da Cresta Nera, di solito secco, pieghiamo di 180 gradi a sinistra per seguire una stradina che con una ripida salita di 100 m. ci permette di superare la seconda ed ultima asperità del percorso d’andata,riguadagnando il dislivello precedentemente perso. Giungiamo cosi’ su dei prati che degradano verso il fondo valle. Ben visibile sui pendii dirimpetto c’è la frazione di Mollieres. Con un sentiero rettilineo, poco evidente nella prima parte, che segue la linea di massima pendenza, scendiamo fino ad imboccare, sulla nostra sinistra, una mulattiera in prossimità di un inquietante cartello geologico. Proseguiamo a scendere sino alla Dora Riparia. Abbiamo percorso 2.800 metri con 60 di dislivello. Tempo: 1 ora e 10 minuti. Mantenendoci sulla riva sinistra seguiamo l’ombreggiata carrareccia. Incontriamo il cartello della Regione che c’indica la Fontana d’Lerpentin. Consideratone l’aspetto rinviamo a dissetarci all’arrivo a Fenils, fra 1.000 metri, circa. Più oltre un incerto sentiero si stacca in leggera salita alla nostra sinistra. Ci consente di mantenerci nella pineta e di evitare un tratto sgradevole nel greto del torrente. La variante é breve ed in ogni caso non puo’ prestarsi ad errori. I segni bianchi e rossi, pur se difficili da individuare, costituiscono un supplemento di sicurezza. Giungiamo in vista di Fenils, frazione costituita da due centri. La nostra meta si chiama “Borgata Vernin”. Continuiamo sino all’interno del borgo ove ci accoglie una fresca fontana con una vasca in pietra e la chiesa di San Giuliano. Il rio Fenils scorre a fianco della chiesa ed un ponte, recentemente rifatto a causa di una piena, ne permette l’attraversamento, per raggiungere il capoluogo o la statale. Il corso d’acqua, originato dall’unione di due rii, ha una caduta superiore a 1300 metri, con un ampio bacino di raccolta costituito prevalentemente da terreno poco compatto. E’ caratterizzato da una portata alquanto irregolare. Queste caratteristiche, come possiamo costatare, favoriscono l’abbondante trasporto di detriti che alimentano la crescita del conoide. Il cartello della Regione indica l’inizio del percorso a coloro che lo affrontano in senso contrario al nostro. La lettura della scheda geologica posta nelle vicinanze arricchisce le conoscenze acquisite lungo l’itinerario. Distanza percorsa: 4.600 metri. Tempo: 1 ora e 40 minuti. Il ritorno avviene sullo stesso percorso dell’andata, tuttavia bisogna calcolare un tempo di percorrenza leggermente superiore, dovuto al maggior dislivello. 3.1 Percorso alternativo di ritorno Come già accennato all’inizio della presente guida i tempi di percorrenza sono molto soggettivi. La base adottata di tre chilometri l’ora é arbitraria. La durata del rientro sarà correttamente stimata prendendo a riferimento il tempo dell’andata. Volendo trasformare il percorso “andata e ritorno”, in un più vario “circuito”, proponiamo di riferirsi all’itinerario : 4.Percorso di collegamento con Solomiac. Andiamo a raggiungere la passeggiata a Solomiac, seguendo la strada asfaltata che in 600 metri ci porta al bivio con la statale 24. Attraversata la statale imbocchiamo, di fronte a noi, la carrozzabile sterrata che sale a Solomiac. All’inizio un cartello ci indica che stiamo ancora seguendo l’itinerario “I monti nati dal mare”. Alle prime case della frazione continuiamo, ignorando una stradina orizzontale alla nostra destra, e dopo il tornante troviamo il tabellone della Regione ed il cartello dell’ADS San Sicario che ci indica Mollieres a 50 minuti. Entriamo nella frazione e troviamo l’inizio del nostro percorso di fronte a noi, a monte dell’ultima casa a destra salendo. Si tratta di una costruzione bassa, recentemente intonacata di giallo. L’inizio è caratterizzato da un inconfondibile fondo in travetti di legno messi a sostegno del terreno che tende a precipitare nel giardino della casa che abbiamo contornato. La visita ad alcune case di Solomiac si impone. Da Fenils abbiamo percorso 1.500 metri. Tempo: 30 minuti. |
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