1. Note tecniche
2. Presentazione Sino al 2005 è stata la passeggiata più conosciuta e frequentata di Cesana. E’ passata al secondo posto con l’inaugurazione del percorso per Bousson. Si svolge sui resti di due strade sterrate, un tempo percorse dalle auto ma oggi, fortunatamente, libere dal traffico. Non presenta tratti d’eccessiva pendenza ed attraversa un ambiente prevalentemente ombreggiato. Ha il vantaggio di poter essere modulabile. A metà percorso infatti, se il tempo, la voglia e le forze lo consentono, invece di tornare a Cesana, si puo’ continuare per raggiungere la stazione intermedia della seggiovia “ Cesana-Sagna Longa”. Non contiamo tuttavia sull’ausilio di mezzi meccanici per alleviarci la fatica della discesa. Gli impianti non sono funzionanti nella stagione estiva. 3. Itinerario Dall’Ufficio Informazioni si prende la strada verso Bousson. Percorsi 150mt., si attraversa la Ripa su di una passerella pedonale, al termine della quale giriamo a sinistra. Il nostro percorso segue l’argine sinistro orografico del fiume per un chilometro e mezzo. In questo tratto, passando sotto i cavi della seggiovia, attraversiamo la zona che è stata profondamente modificata dai lavori d’allestimento degli impianti olimpici, e che in passato era adibita a campeggio. Continuiamo su sentiero sterrato, innalzandoci di 5/10 metri sul livello del fiume, poi orizzontalmente fino a raggiungere due cartelli indicatori in legno. Il primo, della Regione, c’indica la direzione di Bousson, il secondo “Sentiero dei forestali” (S.d.F.), a poche decine di metri, ci fornisce i tempi di percorrenza, per mete diverse dalla nostra. Abbiamo percorso 1.800 metri e siamo a quota 1380. Girandoci a destra di quasi 180 gradi, voltiamo le spalle al cartello, e ci troviamo su una stradina militare invasa dall’erba, in leggera salita. In questo tratto, ombreggiato e tranquillo, abbiamo il piacere di trovare alcune rustiche panche in legno che ci consentono una riposante sosta. Passiamo nuovamente sotto i cavi della seggiovia nelle immediate vicinanze della strada che sale da Cesana. Abbiamo percorso 2.900 metri dalla partenza con 90 di dislivello. Tempo: 1 ora e 10 minuti. Ora dobbiamo scegliere se preferire un rapido rientro, ed in questo caso seguiamo la strada in discesa, o viceversa, se desideriamo continuare sino alla stazione intermedia degli impianti, ed in questo caso giriamo a sinistra e seguiamo la strada in salita, più ripida nella parte iniziale, perché frutto di scorciatoie che hanno eliminato due lunghi ma comodi tornanti. Nella prima parte il percorso non è ombreggiato e potrebbe apparire scarsamente invogliante. Dopo i primi metri tuttavia, i larici del versante nord della montagna s’infoltiscono e contribuiscono a creare una piacevole frescura. Superato un tornante a sinistra, con un bel diagonale, a balcone possiamo goderci: lo Chaberton; la strada di Claviere ed i suoi paravalanghe; il Fraiteve; San Sicario e le attrezzature olimpiche; e nel fondo valle Cesana. Ci portiamo alla stazione degli impianti, meta della nostra passeggiata. Abbiamo percorso 4.000 metri con 190 di dislivello. Tempo : 1 ora e 40 minuti. La nostra strada va ad immettersi nell’attuale tracciato automobilistico Cesana–Sagna Longa, che talvolta puo’ rivelarsi particolarmente polveroso e trafficato, in definitiva, non gradevole per una passeggiata. Di conseguenza effettuiamo il rientro sullo stesso percorso dell’andata sino al bivio della deviazione, dove c’era la sorgente. Qui lasciamo alla nostra destra la strada che abbiamo percorsa in salita e scendiamo direttamente verso Cesana. Dopo aver superato un maneggio, due campi di basket/calcetto e volley, e delle caserme militari costruite anteguerra, ed ora adibite a colonie, c’imbattiamo in un bivio. Prendiamo la strada di destra, poco ripida in questo primo tratto, di più dopo, che segue la cresta e consente una miglior veduta su Cesana. Percorso il tratto scosceso troviamo, scavata in un tronco, la fontana degli alpini. E’ l’ultimo pretesto per concederci una sosta prima di concludere la gita. Rientriamo mantenendoci sulla sterrata a destra che ci conduce alla scalinata di Sant’Antonio e di qui in Via Roma. |
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