20 passeggiate in montagna nelle borgate di Cesana Torinese

2. Cesana - il giro del Massarello

 


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1. Note tecniche

Itinerario lungo

Percorso ad anello

Lunghezza: 3.900 metri

Dislivello: 90 metri

Tempo: 1 ora e 30 minuti

Difficoltà: nessuna.

Nessun punto d’acqua potabile

 

 

Itinerario breve

Percorso ad anello

Lunghezza: 6100 metri

Dislivello: 190 metri

Tempo: 2 ora e 15 minuti.

Difficoltà: nessuna.

Nessun punto d’acqua potabile. 

 

2. Presentazione

Sino al 2005 è stata la passeggiata più conosciuta e frequentata di Cesana. E’ passata al secondo posto con l’inaugurazione del percorso per Bousson. Si svolge sui resti di due strade sterrate, un tempo percorse dalle auto ma oggi, fortunatamente, libere dal traffico.

Non presenta tratti d’eccessiva pendenza ed attraversa un ambiente prevalentemente ombreggiato.

Ha il vantaggio di poter essere modulabile. A metà percorso infatti, se il tempo, la voglia e le forze lo consentono, invece di tornare a Cesana, si puo’ continuare per raggiungere la stazione intermedia della seggiovia “ Cesana-Sagna Longa”. Non contiamo tuttavia sull’ausilio di mezzi meccanici per alleviarci la fatica della discesa. Gli impianti non sono funzionanti nella stagione estiva.

3. Itinerario

Dall’Ufficio Informazioni si prende la strada verso Bousson. Percorsi 150mt., si attraversa la Ripa su di una passerella pedonale, al termine della quale giriamo a sinistra. Il nostro percorso segue l’argine sinistro orografico del fiume per un chilometro e mezzo. In questo tratto, passando sotto i cavi della seggiovia, attraversiamo la zona che è stata profondamente modificata dai lavori d’allestimento degli impianti olimpici, e che in passato era adibita a campeggio.

Continuiamo su sentiero sterrato, innalzandoci di 5/10 metri sul livello del fiume, poi orizzontalmente fino a raggiungere due cartelli indicatori in legno. Il primo, della Regione, c’indica la direzione di Bousson, il secondo “Sentiero dei forestali” (S.d.F.), a poche decine di metri, ci fornisce i tempi di percorrenza, per mete diverse dalla nostra.

Abbiamo percorso 1.800 metri e siamo a quota 1380.

Girandoci a destra di quasi 180 gradi, voltiamo le spalle al cartello, e ci troviamo su una stradina militare invasa dall’erba, in leggera salita. In questo tratto, ombreggiato e tranquillo, abbiamo il piacere di trovare alcune rustiche panche in legno che ci consentono una riposante sosta. Passiamo nuovamente sotto i cavi della seggiovia nelle immediate vicinanze della strada che sale da Cesana.

Abbiamo percorso 2.900 metri dalla partenza con 90 di dislivello. Tempo: 1 ora e 10 minuti.

Ora dobbiamo scegliere se preferire un rapido rientro, ed in questo caso seguiamo la strada in discesa, o viceversa, se desideriamo  continuare sino alla stazione intermedia degli impianti, ed in questo caso giriamo a sinistra e seguiamo la strada in salita, più ripida nella parte iniziale, perché frutto di scorciatoie che hanno eliminato due lunghi ma comodi tornanti.

Nella prima parte il percorso non è ombreggiato e potrebbe apparire scarsamente invogliante. Dopo i primi metri tuttavia, i larici del versante nord della montagna s’infoltiscono e contribuiscono a creare una piacevole frescura.

Superato un tornante a sinistra, con un bel diagonale, a balcone possiamo goderci: lo Chaberton; la strada di Claviere ed i suoi paravalanghe; il Fraiteve; San Sicario e le attrezzature olimpiche; e nel fondo valle Cesana. Ci portiamo alla stazione degli impianti, meta della nostra passeggiata.

Abbiamo percorso 4.000 metri con 190 di dislivello. Tempo : 1 ora e 40 minuti.

La nostra strada va ad immettersi nell’attuale tracciato automobilistico Cesana–Sagna Longa, che talvolta puo’ rivelarsi particolarmente polveroso e trafficato, in definitiva, non gradevole per una passeggiata.

Di conseguenza effettuiamo il rientro sullo stesso percorso dell’andata sino al bivio della deviazione, dove c’era la sorgente.

Qui lasciamo alla nostra destra la strada che abbiamo percorsa in salita e scendiamo direttamente verso Cesana.

Dopo aver superato un maneggio, due campi di basket/calcetto e volley, e delle caserme militari costruite anteguerra, ed ora adibite a colonie, c’imbattiamo in un bivio. Prendiamo la strada di destra, poco ripida in questo primo tratto, di più dopo, che segue la cresta e consente una miglior veduta su Cesana. Percorso il tratto scosceso troviamo, scavata in un tronco, la fontana degli alpini. E’ l’ultimo pretesto per concederci una sosta prima di concludere la gita.

Rientriamo mantenendoci sulla sterrata a destra che ci conduce alla scalinata di Sant’Antonio e di qui in Via Roma.

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Altimetria
 
Località « Ponte Freddo »  e la cappella di B.V.Addolorata
Prima dell’alluvione del 1957, la strada che univa il capoluogo alla frazione, iniziava dall’attuale Via Bousson, percorreva sino a questo punto la riva sinistra della Ripa, e qui la attraversava passando sul “Ponte Freddo”. Ilnome appare del tutto giustificato. La valle qui si restringe, le montagne sul lato nord incom bono, il sole, sopratutto nei mesi invernali, fa delle brevi apparizioni e di conseguenza il gelo domina. Ancora oggi, nonostante il ponte non esista più da 50 anni, la zona continua ad essere identificata come Ponte Freddo.

Caccia al tesoro.

Introduciamo, quale diversivo, una piccola caccia al tesoro o per meglio dire alla sorgente.

Tale sorgente si trova nel raggio di 50 Mt. dal punto d’incontro delle due strade. Per trovarla si discende per 20 metri la strada in direzione di Cesana, costeggiando sull’estrema destra la scarpata, impraticabile verso valle. Quando tra la vegetazione si apre un passaggio in diagonale verso destra, svoltiamo e, dopo pochi metri, raggiungiamo la sorgente.

 

mailto:maltos@cesana.info