20 passeggiate in montagna nelle borgate di Cesana Torinese

Guida d'utilizzo delle schede passeggiate

 


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Percorrenza  ipotizzata nel periodo maggio/ottobre in base allo scioglimento delle nevi.

 

Distanze sono tutte misurate con precisione.

 

 Quote sono tratte dalle carte IGM al 25.000, che costituiscono anche la fonte della Regione Piemonte e, quando disponibili, dai rilevamenti GPS della “Guida Alpi senza frontiere”. I dati non sono sempre univoci ed in taluni casi, quando mancanti, sono stati misurati con un altimetro, soggetto pertanto ad approssimazioni.

 

Tempi di percorrenza come base si è ipotizzata una media di 3 chilometri l’ora, aggiungendo 10 minuti per ogni 100 metri di dislivello positivo. Nelle discese non si recupera il tempo impiegato in salita. Le soste non sono conteggiate.

L’utilizzo di un criterio pre-definito ha il vantaggio di fornire una quantificazione omogenea dei tempi e di renderne possibile, dopo aver fatto la prima passeggiata, la “personalizzazione”.Qualche piccolo adattamento, in aumento, è stato apportato in presenza di salite ripide.

 

Destra – sinistra. quando null’altro è indicato sono da intendersi nel senso di marcia. Talvolta, nelle vicinanze di un fiume, si parla di “riva sinistra” o “riva destra”, oppure “sinistra orografica” e “destra orografica”, per capire di quale lato si tratti bisogna disporsi con le spalle alla sorgente.

 

Grafici visibili su ogni scheda in formato ingrandito cliccandoci sopra, forniscono delle buone indicazioni sullo sforzo da compiere, dell’altimetria del percorso e del punto in cui ci troviamo. I punti evidenziati trovano riscontro in grassetto nel testo.Attenzione a voler comparare i diversi grafici, per ragioni di spazio non sono omogenei tra di loro.

 Dobbiamo tener conto del dislivello, della lunghezza totale e del tempo richiesto, per confrontare i diversi itinerari

 

 Punti d’acqua sono state indicate le sole fontane. Cio’ non esclude che sui percorsi ci si possa imbattere in sorgenti non controllate.
   

L’ultima  verifica, fatta agli itinerari proposti, risale ad ottobre 2006. I suggerimenti e  le proposte d’itinerario considerano la situazione a quella data.

Bisogna tener conto che la montagna è un terreno in perenne, naturale trasformazione, cui debbono sommarsi i cambiamenti causati dall’intervento umano. Sarà quindi il senso di responsabilità e di prudenza di ciascuno, che di volta in volta dovrà valutare la percorribilità dei singoli itinerari.

 

  I commenti su queste pagini  ed il loro  contenuto ci sono preziosi e ci permettono di migliorare i futuri aggiornamenti

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