20 passeggiate in montagna nelle borgate di Cesana Torinese

19. Punta Rascià

 


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1. Note tecniche

Percorso ad anello

Lunghezza 6.700 metri

Dislivello: 400 metri

Tempo : 3 ore e 15 minuti

Difficoltà : brevi tratti di sentiero franati

Punti d’acqua: a Sagna Longa

Punto di partenza: strada Claviere-Sagna Longa vedere sotto, punto 3.

2. Presentazione

La “conquista” di una cima di 2.300 metri, posta nel bel mezzo di un ampio comprensorio sciistico fittamente coperto da impianti di risalita, seguendo un itinerario che nella parte in salita attraversa un’area del tutto incontaminata, costituisce di per se una buona motivazione per apprezzare questa passeggiata.

La salita si svolge su una mirabile mulattiera militare che a stretti tornanti, sostenuti da muri a secco in pietra, tra pini cembri e rocce, raggiunge la Punta Rascià. Percorre il lato ovest della montagna, mantenendosi al riparo dalla vista e dai proiettili che sarebbero potuti arrivare dal territorio francese.

Dalla Punta si percorre la lunga cresta che divide la Val Gimont da Sagna Longa-Monti della Luna. La vista spazia su Col Bousson, Pic de Rochebrune e le cime della Val Thuras. Alla nostra sinistra la vista ravvicinata delle imponenti opere delle protezioni paravalanghe, costruite per prevenirne il distacco, ci permette di ricostituire le proporzioni della montagna rispetto all’opera dell’uomo, falsata, nella visione da fondo valle, dalla distanza.

Questa passeggiata ha sempre costituito una buona attrattiva. Piolti, nella pubblicazione “Nei dintorni di Cesana” del lontano 1887, la colloca al primo posto tra otto gite proposte, spiegandoci, tra le altre cose, che il toponimo Rascià (rasata, raschiata) fa riferimento alla nudità nella parte superiore.

3. Per portarci alla partenza.

Si sale a Claviere ed a metà paese, immediatamente prima del piazzale della chiesa, si svolta a sinistra in direzione di La Coche, Capanna Gimont. La stradina asfaltata scende per attraversare la Dora, poi l’asfalto lascia il posto allo sterrato.La strada, che in inverno è utilizzata come pista di sci ha la larghezza delle autostrade dei telefilm americani. Si superano gli impianti di risalita della Coche, alla nostra destra, e poco dopo, sempre a destra attraversiamo in leggera discesa un ponte.

La costruzione dinnanzi ai nostri occhi è la vecchia stazione di partenza dello skilift. A sinistra risalta il recente fabbricato di un agriturismo-bar-ristorante.

Abbiamo percorso circa 1.500 Mt. da Claviere. Al bivio imbocchiamo il ramo sinistro, in direzione Sagna Longa, ignorando l’indicazione per la Capanna Gimont.

Percorsi 500 metri circa parcheggiamo in corrispondenza di svariati cartelli indicatori, tra cui quello in legno della Regione Piemonte.

4. Itinerario

La segnaletica ci indica a sinistra Sagna Longa e Lago Nero ed all’opposto: colle Bercia; Lago Rascià; Punta Rascià e la Gimont. Senza possibilità d’equivoci imbocchiamo il sentiero sassoso che sale diretto in direzione della nostra meta. Percorsi i primi 100 metri si dovrà prestare attenzione e svoltare a sinistra seguendo l’indicazione, non visibilissima, della Regione per Punta Rascià e Colle Bercia. Il sentiero diviene evidente e ben marcato.

Saliamo tra larici e pini cembri. La pendenza non è eccessiva e ci da modo di contemplare il panorama. Apprezziamo il pregevole lavoro fatto nella costruzione della mulattiera. Il suo ottimo stato di conservazione è la testimonianza di un’opera eseguita a regola d’arte.

Ci imbattiamo in un bivio verso destra che conduce ad una serie di stretti tornanti sorretti da muretti in pietra a secco. La corta deviazione, senza sbocco, raggiunge una postazione militare che guarda sul versante di Monginevro. Possiamo ignorare la variante e continuare sul ramo di sinistra.

In un lungo diagonale la mulattiera ha subito dei danneggiamenti dovuti alle intemperie, e per alcune diecine di metri dovremo procedere seguendo delle tracce di sentiero, badando a non salire troppo.

Continuiamo su un terreno che non cambia andamento e, prima di giungere sulla Punta, superiamo il tabellone di un ripetitore e vediamo le barriere paravalanghe.

Su Punta Rascià, Mt. 2.344, abbiamo percorso 2.400 metri con un dislivello di 410.

Tempo: 1 ora e 30 minuti.

Lo sguardo spazia su tutte le montagne della Valle di Susa e sul massiccio francese del Pelvoux-Barre des Ecrins, ben individuabile per i suoi ghiacciai e per l’altezza superiore ai 4.000 metri, che non ha equivalente in zona.

In vicinanza vediamo gran parte degli impianti sciistici di un comprensorio eccezionalmente esteso, che parte dal Monginevro per arrivare a Sestriere. Dinnanzi a noi, tra la Val Thuras e la valle francese di Les Fonds si sviluppano le dolci ondulazioni dei colli Bousson e Chabaud.

In basso le costruzioni dei Monti della Luna, di Sagna Longa e 1.000 metri più in giù, Cesana.

Seguiamo la panoramica cresta, priva di vegetazione, che con andamento altalenante ci porta verso “La Croce” e colle Bercia. Lungo il percorso siamo incuriositi dalla funzione di due grandi tubi, sul versante Gimont, che hanno l’imboccatura piegata verso terra, distanti tra di loro alcune diecine di metri. Sono due cannoni a gas. Sono attivati a comando in inverno, al formarsi di placche nevose che potrebbero staccarsi e precipitare sulle piste sottostanti. Provocando una forte esplosione ed il conseguente spostamento d’aria favoriscono il distacco della neve al momento desiderato.

All’indicazione della Regione abbiamo percorso 3.300 metri e siamo a quota 2.220.

ontinuiamo la discesa piegando verso sinistra in direzione di Sagna Longa e Cesana ignorando l’indicazione Val Gimont e Claviere, sul lato opposto.

Giunti ai Monti della Luna scendiamo sulle piste di sci mantenendo i cavi della seggiovia alla nostra destra.

Procediamo tendenzialmente verso sinistra ed incrociamo due volte la strada sterrata che sale da Sagna Longa. Ci dirigiamo verso un evidente tavolo da pic-nic di legno, con accorpate due panche, e da questo si prende la traccia di sentiero che in ripida discesa, seguendo una pista “nera” arriva a Sagna Longa. Abbandoniamo il sentiero poco prima di Sagna Longa per seguire la carrozzabile. Superiamo l’hotel Cesanella alla nostra destra. Dopo pochi metri, alla biforcazione della strada, seguiamo l’indicazione della Regione che c’indirizza verso sinistra per Clavier – Val Gimont.

Siamo a 2.000 metri di quota e n’abbiamo percorsi 4.900. Tempo: 2 ore e 30 minuti.

La strada, inizialmente in leggera salita, effettua poi una comoda discesa in diagonale, a balcone sulla valle di Cesana.

In basso a sinistra possiamo scorgere la Cava Catella, ora abbandonata, da cui si estraeva il marmo verde di Cesana. Nelle vicinanze di Bousson esiste la cava Menconi, anch’essa abbandonata, e proposta per una visita in un’altra passeggiata.

Completiamo il giro di Punta Rascià contemplando, anche da questo lato, la meta raggiunta, ed in breve siamo al punto di partenza ed alla nostra auto.

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Altimetria
 
Mulattiera
 
Pino cembro con pigne

 

mailto:maltos@cesana.info