1. Note tecnichePercorso ad anello Lunghezza: 5.500 m. Dislivello: m. 150. Tempo: 2 ore e 15 minuti Punti d’acqua numerosi e ben distribuiti Difficoltà: nessuna Punto di partenza: Thures 2. PresentazioneUna passeggiata gradevole e non faticosa, che ci permette di scoprire la parte bassa della Val Thuras e tutte le piccole borgate che fanno corona a Thures. Il susseguirsi ravvicinato di queste borgate contribuisce a movimentare l’itinerario. Il percorso si svolge su comodi sentieri e strade sterrate, che in alcuni periodi sono state chiuse alla circolazione delle auto. La vista delle montagne che chiudono la valle di fronte a noi, Terra-Nera 3100 m., Merciantaira 3293 m. (Gran Glaiza per i francesi), ed alle nostre spalle l’onnipresente Chaberton 3130 m., contribuisce al cambio della scenografia all’inversione del senso di marcia. Thures, comune autonomo sino al 1928, al censimento del 1901 vantava 208 abitanti. Ad inizio 2003 n’erano rimasti 17. Negli ultimi 10 anni assistiamo ad un timido ritorno d’interesse per la località, non legato allo sci di discesa. Il modello proposto dal comune francese di Cervieres, nella valle limitrofa, superato il col Bousson, che idealizza un turismo che si adegua alle abitudini locali piuttosto che annientarne l’identità, pare mettere qualche timido germoglio. La ristrutturazione e gestione della “Fontana di Thures”, come rifugio posto tappa della GTA (Gran Traversata delle Alpi) , effettuate da un amante della montagna, la predisposizione di percorsi di sci di fondo e di una passeggiata in racchette d’inverno ed escursionistici d’estate, ne costituiscono i primi segni. 3. Per portarci alla partenza.Da Cesana, con la strada che costeggia la Ripa arriviamo a Bousson. A 3,5 km. dalla partenza, alle riconoscibili costruzioni militari della caserma degli alpini, un bivio a destra con indicazione Thures ci porta su una strada in marcata pendenza. La percorriamo per circa due km. giungendo in vista del paese. Alla biforcazione pieghiamo a sinistra, ignorando l’indicazione per Rhuilles. A questo punto è opportuno parcheggiare. 4. ItinerarioContinuiamo per la strada asfaltata in salita e svoltiamo a destra per entrare in paese. Sulla piazza abbiamo la chiesa parrocchiale, dedicata a S. Maria Maddalena, con l’armonioso campanile quattrocentesco, la seicentesca vasca ottagonale della fontana, su cui sono scolpiti i gigli ed i delfini di Francia e naturalmente, la già citata baita ristrutturata, ora chiamata “La Fontana di Thures”. Sul lato destro della piazza una stradina s’inerpica tra le case. Ne seguiamo l’andamento tortuoso per 200 m. circa, per abbandonarla in favore di un’antica e ripida mulattiera, a destra, invasa dall’erba nella prima parte. La mulattiera continua ripida sino a raggiungere la comoda strada automobilistica in prossimità di un cartello di legno della Regione Piemonte, Assessorato Montagna e Foreste, che indica gli itinerari per Chalvet e Cima Bosco. Seguiamo la sterrata carrozzabile ed in breve arriviamo in vista di Rif La Chenal. Abbiamo percorso 800 metri e siamo a quota 1.760. Attraversiamo il borgo e seguendo la stessa strada, giungiamo a Thures Gorlier 1760 m. Ci manteniamo in quota ed ignoriamo la biforcazione che, a destra, in discesa, ci porterebbe direttamente a Lause ed a Rhuilles. Alcuni campi coltivati interrompono la monotonia dei prati e stupiscono, sopratutto quando ci rendiamo conto che si tratta di genepy. E’ un concreto tentativo di rivitalizzare l’economia agricola montana. All’ingresso in Champ Quartier, uno spaventa passeri, d’abbigliamento e dimensioni umane, posto a guisa d’impiccato, attira la nostra attenzione. Abbiamo percorso 1.600 metri, siamo a quota 1.793 ed abbiamo conquistato 143 metri di dislivello. Tempo: 40 minuti. Le tre frazioni sono omogenee per esposizione, dimensione, età e tipo delle costruzioni. Un’accentuato utilizzo del legno, per edificare le parti superiori ed il tetto stesso, costituisce una costante ancora evidente nelle case che non hanno subito ristrutturazioni. Sui pendii di fronte è ben individuabile la strada che da Rhuilles porta a Chabaud ed i resti della frazione, distrutta da una slavina, in cui solo la bianca chiesetta, costruita su un’elevazione del terreno, si è salvata. Sul fondo valle è evidente l’itinerario Bousson – Rhuilles. Attraversato Champ Quartier, imbocchiamo al fondo del borgo un ripido sentiero erboso, che costeggia, a destra, una recinzione in pietre e legno per le pecore, ed in soli 300 metri con la perdita di 90 metri di quota ci porta alle sottostanti abitazioni di Lause. In alternativa, per evitare la ripida discesa, possiamo ritornare sui nostri passi sino a raggiungere la più comoda strada che da Thures Gorlier porta a Lause, che abbiamo scartato in precedenza. Da Lause, anziché scendere direttamente sul vicino Rhuilles, proponiamo di continuare su un riposante sentiero pianeggiante che s’inoltra in Val Thuras.
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