20 passeggiate in montagna nelle borgate di Cesana Torinese

Introduzione

Cos’ha la montagna da offrire di meglio se non la montagna stessa ?

A questa domanda risponde la frase introduttiva della guida della Pro Loco Cesanese del lontano 1912:

“Il fascino sempre crescente della villeggiatura in montagna è dovuto non solo alla bellezza dei nostri monti e delle incantevoli vallate, ma sopratutto ai benefici che da un soggiorno in montagna ne trae l’organismo respirando aure balsamiche, ed esercitando il corpo nella salutare ginnastica delle escursioni. E che questi vantaggi siano sempre più riconosciuti, lo prova lo sviluppo che stanno prendendo anche gli sports invernali.”

Il comune di Cesana, su cui si sviluppano le passeggiate, coincide con il territorio preso in considerazione dalla Pro Loco: 121 chilometri quadrati e 21 frazioni o borgate principali.

Un’area servita da centinaia di chilometri di sentieri e strade sterrate di gran valore che possiamo stratificare come segue:

L’unica debolezza di quest’impianto grandioso è di non essere sufficientemente reclamizzato. E’ un’opera colossale di libero accesso, ma che essendo gratuita, non apprezziamo.

L’aumento delle esigenze ha fatto sì che alle località di montagna si richiedano sempre maggiori attrazioni: la piscina; i campi da tennis; i parchi giochi; i locali di ritrovo e molto altro ancora.

Lo sci è divenuta l’attività traente ed ha portato con sè lo sviluppo delle seconde case. I centri di villeggiatura più famosi ed apprezzati hanno assunto le caratteristiche di mini-città trapiantate in montagna.

La logica che aveva ispirato la Pro Loco nel 1912 è capovolta. Il marginale ha occupato il posto dell’essenziale e le motivazioni che hanno indotto il movimento turistico estivo, sono state dimenticate.

Questa guida si propone di far rivivere le ragioni originarie della villeggiatura in montagna.

Gli itinerari scelti variano da una lunghezza minima di tre chilometri alla massima di undici. I tempi di percorrenza sono compresi tra l’ora e trenta minuti e le cinque ore. Sono escluse le “grandi gite”, Chaberton anzitutto, per rendere accessibili i percorsi a quante più persone possibile, bambini in primo luogo.

Per selezionare il meglio ci si è concentrati su un solo Comune. Tutte le passeggiate hanno delle proprie caratteristiche specifiche che vale la pena scoprire e che riserveranno piacevoli sorprese. Non presentano difficoltà di reperimento del percorso, perciò è meglio sperimentare questi nuovi itinerari, piuttosto che ripetere Cesana-Bousson.

Per consentire a tutti di valutare lo sforzo richiesto, o per controllare i miglioramenti fatti, i percorsi sono stati misurati con esattezza. I tempi di percorrenza ipotizzati sono di 20 minuti per ogni chilometro, indipendentemente dal doverne percorrere 3 o 11.

Il territorio comunale è talmente vasto che non si risente l’invadenza dello sci o la subordinazione dell’utilizzo del territorio alla pratica degli sport invernali, al contrario, quando andiamo a vedere gli impianti olimpici, questi fanno da contorno alla passeggiata.

Alla fine d’ogni giornata passata a spasso sarebbe piacevole che restasse qualche ricordo, o qualche sensazione, che stimoli a progettare la prossima uscita. Con quest’obiettivo sono stati selezionati i percorsi.

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